Il progetto 

Inventare la Pace 

Questo progetto è finalizzato a strutturare obiettivi e attività all'interno di un campo di volontariato che tende a sviluppare competenze sulla pratica nonviolenta e sulla democrazia partecipativa in antitesi alla cultura della rassegnazione della passività e dell'omertà.

Le attività proposte partiranno da un lavoro di consapevolezza su se stessi con la pratica dello Yoga, includendo gli altri attraverso il lavoro sociale, prendendosi cura della terra all'interno dell'area confiscata alla mafia nell'isola di Favignana

Il nostro OBBIETTIVO

  • implementare il potere degli individui, potere inteso in senso positivo e cioè aumentare la fiducia nelle proprie potenzialità, potere nel senso di percepire che: IO POSSO SCEGLIERE/ POSSO CAMBIARE/ POSSO MODIFICARE LA REALTA';
  • restituire alle persone la percezione della propria capacità di scelta e di progettazione rispetto al tipo di sviluppo che si preferisce, senza subire passivamente le scelte di altri;
  • sviluppare la capacità di leggere, interpretare e valorizzare le risorse del proprio territorio e la propria cultura locale;
  • saper analizzare le contraddizioni presenti nei vari contesti e capire ciò che blocca l'iniziativa, l'associazionismo, la partecipazione, fino a cambiare i propri comportamenti, fino a sottrarsi alla rassegnazione;
  • favorire e implementare la democrazia partecipata utilizzando la creatività e la consapevolezza come forza trasformatrice, come impegno etico, come apertura a nuove ipotesi e a nuovi orizzonti, come ricchezza, potenzialità e fiducia nel futuro.

Per realizzare questi obiettivi , proponiamo dunque una serie di attività volte alla promozione umana che, partendo dall'interno degli individui, delle comunità e delle culture sviluppino fiducia in se stessi e nei gruppi.

LA PRATICA dello YOGA

- Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.-

Gandhi

Al dialogo maieutico si associerà la pratica Yoga come lavoro profondo su se stessi, sulla propria coscienza, sulla propria consapevolezza e la propria connessione col cosmo, Yoga infatti significa Unione di corpo-mente e spirito.

Praticare lo Yoga aiuta a coltivare in noi stessi la consapevolezza; ci insegna anche a stare e muoverci attraverso la scomodità e il dolore, a fronte delle ingiustizie ci supporta e ci rafforza nel nostro sforzo personale, culturale e globale alla trasformazione, ci aiuta e ci sollecita alla resilienza.

Yoga Sociale&Casa Macondo

Ritiro Yoga Sociale

Casa Macondo, Favignana 3-8 luglio 2017

Per non trovarci inconsapevoli e spaventati davanti alla perdita di quello che siamo come popolo, nel vortice frenetico in cui questa società globale ci travolge


It's Yoga Firenze propone, in collaborazione con Casa Macondo, che da diversi anni organizza campi di volontariato di Legambiente e Libera, un'esperienza dove integrare il valore "Terra" , spazio sociale della comunità con la coscienza di sè e la conoscenza.

L'esperienza si svolgerà dal 03/07/2017 al 08/07/2017 al prezzo di euro 200 comprensivi di alloggio in camere miste con letti a castello, uso di biciclette per visitare la bellissima isola di Favignana, colazioni, pranzi e cene preparati dai partecipanti stessi, pratiche yoga quotidiane e coltivazione di un orto sociale; alcune serata verranno dedicate all' attività di riuso sociale dei beni confiscati alla mafia.


Partendo dall'ascolto di se stessi, dalla connessione col corpo e l'energia attraverso la pratica yoga e passando all'esperienza di Casa Macondo, un bene sotto sequestro legato al concetto di bene comune e all'ambiente coltivando un orto sociale, riprenderemo contatto con la nostra vita profonda e le nostre possibilità.


Il significato di questa esperienza è il DONO, un dono da fare alla Terra e quindi a Se Stessi


CASA MACONDO

A Favignana , nascosta sotto la pineta , se ne stava silenziosa e annoiata una villetta sequestrata ad un imprenditore vicino a Cosa nostra.
Ora non è più tanto silenziosa. A maggio del 2014 infatti è stata affidata al circolo Legambiente delle Egadi, presto anche presidio di 'Libera'.
Si chiama " Casa Macondo", Macondo come il villaggio di "Cent'anni di solitudine", Macondo come il primo centro sociale d'Italia, quello fondato a Milano nel 1977 da Mauro Rostagno ( attivissimo sociologo e giornalista vittima di mafia).
Il riutilizzo di beni sequestrati è ancora una grande incognita; tante sono le criticità e le problematiche che lo rendono una rarità,ma enormi sono le possibilità che racchiude.
In questo caso i temerari, il Giudice per le misure preventive del tribunale di Trapani Piero Grillo, e il circolo Legambiente Egadi, hanno raccolto la sfida.
Il circolo quindi si è impegnato a pagare un affitto simbolico, occupandosi a proprie spese della manutenzione ordinaria dell' immobile.
Tutto questo accade in un arcipelago che vive tutto d'un fiato la stagione estiva, linfa e poi veleno per la comunità che soffre la risacca di un turismo incontrollato: l'esodo delle nuove generazioni, l'isolamento e l'abbandono invernale, lo sfruttamento feroce e impietoso del territorio.
Casa Macondo vuole aprire una finestra luminosa sul mondo, restituire spazi fisici e mentali, assicurare un ponte e un'ancora solida per un isola che non ha nessuna intenzione di andare alla deriva e di cedere alla disillusione.